the First Yacht on the Moon
Blog ufficiale del First Yacht Club on the Moon (FYCM). Benvenuti.Suv e possessori di SUV.
Luciana Litizzetto, in un recente intevento a “Che tempo che fa”, ha descritto le mamme che vanno a prendere i propri figli a scuola con i SUV come delle “minchione”… Come darle torto?!?!
Chi possiede un SUV e non abita nel deserto, in zone montane o in distese sterminate, bensì in città o zone limitrofe è un mentecatto.
Nel senso letterale del termine: infermo di mente.
I SUV infatti sono un indice di regresso tecnologico, danno un falso senso di sicurezza e sono molto più pericolosi delle normali auto.
Mentre tutto ciò verrà di seguito dimostrato, sono propensa a pensare, inoltre, che chi compra un SUV sia affetto dalla “Sindrome del Ranzani”, vale a dire “ho materialmente ciò che mi manca spiritualmente“. In altre parole mi sento importante perchè sono a bordo di una corazzata, nulla importa se guido un mezzo “Senza Utilità Vera“, da mentecatti appunto.
Al di là delle impressioni personali, sempre opinabili, è bene citare qualche dato oggettivo:
- Regresso tecnologico:
Se analizziamo i consumi medi in città (quindi inquinamento) dei 10 SUV più venduti in Italia, il risultato è stupefacente: Diesel 9,9 Km/lt - Benzina 7,7 Km/lt. Le 10 autovetture più vendute hanno invece questi consumi: Diesel 17 Km/lt - Benzina 12,5 Km/lt.
In altre parole i SUV consumano il 71,70% (diesel) e il 62,30% (benzina) in più di una autovettura tout court.
Senza contare che nei centri urbani lo spazio è limitato, specie per i parcheggi. Ed invece questi bestioni hanno una lunghezza media di 4,90 mt per una larghezza media pari a 1,9.
- Falso senso di sicurezza
Vediamo in quanto frenano questi pachidermi, sempre prendendo come riferimento i 10 SUV più venduti.A 100 km/h lo spazio di frenata sull’asciutto è pari a 43,43 mt. mentre sul bagnato saliamo a 49,26.
La media delle auto di categoria C è invece: 37,87 (asciuttto) e 41,13 (bagnato).
Per un SUV inoltre la probabilità di ribaltarsi in caso di incidente sono quasi 3 volte più alte che per una normale autovettura (Dati NHTSA, National Highway Traffic Safety Administration). La probabilità di riportare ferite gravi è del 36% maggiore in incidenti con ribaltamento.
- La pericolosità dei SUV
Secondi Quattroruote per un guidatore di una berlina che viene urtato lateralmente il rischio di perdere la vita è 30 volte superiore se ad urtarlo è un SUV.
Nel caso di scontro tra auto e SUV le possibilità di avere un morto sono 5,6 volte superiori rispetto allo scontro tra due automobili. (NHTSA)
Il problema è amplificato dai “bull bars“, paraurti sporgenti e rafforzati (chiamati “parabufali”). Il Consiglio Europeo ha già proposto nel 2001 (Direttiva 26 novembre) di vietare questi paraurti.
- Conclusioni
Questi pochi dati denotano come le persone convinte che per avere maggiore sicurezza in strada sia necessario corazzarsi dentro ad un SUV commettono lo stesso errore logico (mentecatti appunto) di chi crede che il problema della criminalità si possa risolvere con una maggiore diffusione di armi tra la popolazione.
Più in generale, anche alla luce dei dati sopra esposti, credo che un SUV rappresenti solo uno “status symbol”. Non ha alcuna utilità, inquina il doppio, occupa più spazio, è più pericoloso per sè e per gli altri. Comprarlo è un’assurdità, a meno che non si voglia essere ridicoli.
Rende però più in termini di immagine e, questo, al giorno d’oggi, è ciò che più conta.
In una società di mentecatti. il possessore di un SUV si erge a modello.
Poichè impedirne la circolazione sembra impossibile (”libero mercato”) le proposte per migliorare la sicurezza e la vivibilità delle strade urbane sono le seguenti:
- Patente speciale per i SUV, con prova supplementare per accertare che il conducente sappia controllare i rischi derivanti dal baricentro alto;
- Divieto di circolazione nei centri storici (come a Parigi) e sosta a pagamento maggiorata per i SUV. Nelle zone centrali della città divieto di parcheggio per i SUV.
- Disincentivi fiscali e tassa di proprietà maggiorata (Londra);
- Obbligo per i costruttori/venditori di informare gli acquirenti circa i danni ambientali dell’auto.
- Divieto delle “bull bars”.
Non sarebbe male un test MDI (Mental Development Index) per chi ha “serie” intenzioni di acquistarlo.
(I dati citati sono tratti dal Dossier: Fuoristrada in città: anatomia di un delirio collettivo - Legambiente)
2 Commenti »
E aggiungo che, visto il rapporto costi/benefici (la maggior parte viene utilizzata impropriamente nei centri urbani),
quando ne vedo qualc’uno penso sempre che nella maggior parte dei casi è frutto di guadagni illeciti.
Conosco alcune persone che ne posseggono due…frutto di guadagni illeciti..
Gli States stanno strizzando l’occhio alle SMART…visto il costo del carburante che anche da loro sta creando imbarazzo
ciao
Massimo
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